creazione sito ecommerce

Hai un negozio fisico, allora non puoi fare a meno di creare sito ecommerce che lo affianchi.

Un ecommerce ti permetterà di sfruttare molte strategie commerciali e promozionali che faranno aumentare il fatturato complessivo della tua attività commerciale e che alzeranno anche il fatturato del tuo negozio fisico.

Creare sito ecommerce è un trend in forte crescita, sia in Italia che all’estero.

I fatturati dell’e-commerce sono aumentati di oltre il 1653%.

Da 1 miliardo e mezzo a 29 miliardi in 11 anni: non esiste nessun settore economico che abbia fatto registrare questi tassi di crescita.

L’e-commerce è la forma di commercio del futuro: questo è inevitabile e ne devi prendere atto.

L’altro fatto che devi accettare è che questo trend è solo all’inizio: il trend è in crescita e non accenna a fermarsi.

Se invece guardiamo alle persone, quelle che accedono a Internet sono 28,7 milioni. Sono oltre la metà della popolazione italiana.

Eppure evidenziano solo una cosa: l’e-commerce è la forma di vendita dei nostri anni e di quelli che verranno.

Se il tuo negozio non ha un e-commerce allora è destinato a morire, semplicemente.

Se non venderai tu on-line, lo sta comunque già facendo qualcun altro al posto tuo.

Già, il tuo negozio off-line è destinato a chiudere perché non potrà generare il fatturato necessario a mantenerlo in piedi.

Non è per essere catastrofisti: si tratta di essere semplicemente realisti!

Per averne la prova puoi fare una semplice ricerca on-line: prova a cercare su Google uno qualunque dei prodotti che vendi. C’è qualcuno che lo vende su un e-commerce?

Aprire un e-commerce, oggi, è più facile ed economico

E allora ti conviene lasciare che qualcun altro venda i tuoi prodotti ai tuoi clienti? Per quale motivo poi?

Non creare sito ecommerce da affiancare al tuo negozio fisico è un errore strategico madornale, soprattutto considerando le basse barriere all’ingresso: aprire un e-commerce, oggi, non è più così complicato.

Puoi aprirlo anche con budget risicati: tutto quello che ti serve è non fallire, cioè fare in modo che il tuo e-commerce non debba essere chiuso.

E con costi fissi che possono essere ridotti ai soli costi di hosting e manutenzione (parliamo di poche centinaia di Euro all’anno!) è davvero un’ eresia rinunciare all’opportunità di avere il proprio sito e-commerce on-line.

Aprire un e-commerce vuol dire aprire un ulteriore punto vendita.

Creare sito ecommerce è come aprire un altro punto vendita: hai il tuo negozio fisico e hai il tuo sito e-commerce che lo affianca. Due canali praticamente al prezzo di uno. Perché non hai due fitti da pagare, due bollette della luce, del gas, dell’acqua, della spazzatura, ecc., non hai due magazzini, non hai due capitali impegnati. Niente di tutto questo: una bolletta, un magazzino, un affitto, un capitale immobilizzato.

E proprio a proposito del capitale immobilizzato, aprire un e-commerce ti permette di farlo ruotare con una velocità maggiore.

L’e-commerce ti permette di smaltire i prodotti in esubero.

Avere un e-commerce ti permette di velocizzare la rotazione del magazzino perché ti dà accesso a canali di vendita che per loro natura sono più veloci e ti permette di raggiungere clienti maggiormente propensi a comprare.

Smaltire le giacenze di magazzino è molto più semplice: a volte potresti dover svendere, ma è meglio far rientrare solo una parte del capitale (minimizzare le perdite) piuttosto che non farlo rientrare affatto.

L’e-commerce ti aiuta a scegliere meglio i prodotti da vendere.

Perché gestire un e-commerce ti impone di svolgere ricerche prima di comprare, per capire cosa si vende di più, cosa si vende a un prezzo maggiore, cosa con maggiori margini.

Vendere on-line ti abitua a svolgere la tua attività di commercio con logiche completamente nuove, impensabili fino a qualche anno fa. E ti permette di entrare in contatto con strumenti che nemmeno pensavi esistessero. Per esempio, sai che puoi sapere quanto i tuoi prodotti sono cercati su Google? Prova a cercare su Google la key-phrase “Google Trends”: ti si aprirà un mondo!
E pensa che è in realtà Google Trends è solo l’anticamera del mondo dell’e-commerce!

Aprire un e-commerce aumenta il tuo mercato di sbocco.

È questa la differenza fondamentale tra un’attività offline ed una online: il mercato di sbocco. Le attività offline hanno un mercato di sbocco pari al numero totale di persone che conoscono il negozio e soprattutto che sono disposte a raggiungerlo e quindi a comprare. Per definizione un negozio offline ha un mercato di sbocco limitato.

Aprire un e-commerce può incrementare il traffico verso il tuo negozio fisico

E tra questi 28 milioni di italiani che ogni giorno navigano su Internet ci sei tu, ci sono io e ci sono anche le persone che fisicamente potrebbero raggiugere il tuo negozio off-line ma che non lo fanno.

Internet pervade le nostre vite e nemmeno ce ne rendiamo conto. Esattamente come non ci rendiamo conto che la rete elettrica pervade le nostre vite: noi accendiamo l’interruttore e non ci soffermiamo a chiederci da dove arriva l’energia che fa accendere la lampadina.

E così usiamo Facebook, Google, WhatsApp senza soffermarci sul fatto che quegli stessi strumenti sono in realtà una rete, un’insieme di strade.

È questo che fa la geolocalizzazione: individua il tuo puntino sul mappamondo. E sul mappamondo c’è anche il puntino del tuo negozio. Il gioco è unire quanti più puntini è possibile al puntino del tuo negozio ed è esattamente questo che un e-commerce può fare.

Aprire un e-commerce ti slega dai tradizionali orari di apertura.

E se il tuo puntino è chiuso?

Poco male! Il tuo e-commerce funziona veramente 24/24h, 7 giorni su 7, 365 giorni all’anno.

Funziona sempre. Mostra prodotti, raccoglie ordini, informa i clienti. Quando poi ti svegli evadi gli ordini e rispondi a chi ti ha fatto domande (e fai tutte le altre innumerevoli cose che devi fare per far funzionare il tuo e-commerce). Ma nel frattempo, mentre dormi, guadagni!

Aprire un e-commerce ti permette di raccogliere dati sui clienti, anche di quelli off-line

Hai sentito tutta la questione sui cookie, sulla privacy, sul tracciamento, ecc.? Ecco: è esattamente di questo che sto parlando.

Con un sito di commercio elettronico puoi studiare le abitudini di acquisto dei tuoi clienti: puoi sapere cosa comprano, cosa vedono, come arrivano sul tuo sito, cercando che cosa.

Puoi raccogliere una mole immensa di dati, esattamente come fanno Facebook, Google o Amazon. E puoi usare tutti questi dati per un’innumerevole serie di cose.

Aprire un e-commerce accelera la tua curva di apprendimento

E lo fa perché ti offre dati che non potresti avere altrimenti, se non avendone un’astratta percezione. Nel tuo negozio sai più o meno cosa si vende di più e cosa si vende di meno ma del perché hai solo una percezione.

Misurando e ragionando sui dati, invece, questa percezione diventa più reale perché puoi distinguere tra le percezioni campate in aria e quelle che invece sono avallate dalle evidenze empiriche portate dai dati che hai raccolto.

Tutto questo innesca un ciclo di “percezione-verifica-percezione” molto più veloce di quello che si

Aprire un e-commerce ti permette di personalizzare l’esperienza dei tuoi clienti, anche di quelli off-line

E nel raccogliere dati capirai anche meglio chi sono i tuoi clienti e potrai personalizzare la loro esperienza d’acquisto: potrai suggerire alla persona giusta il prodotto giusto nel momento giusto e questo aumenterà notevolmente le probabilità di vendita.

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